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Compagnia Antonio Brugnano Teatro

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"Uno spettacolo di teatro civile e teatro di parola che indaga la potenza delle parole e al tempo stesso la loro pericolosità, quando sono dirette strumentalmente alla pancia delle persone con l’intento di solleticarne gli istinti più abietti. 
Un monologo brillante, intenso, ironico, amaro, capace di tenere l’attenzione fino all’ultima battuta." 
                                                                               Andrea Mancuso (DissolvenzaLab - Sito di critica teatrale e musicale)

 
Un pugno nello stomaco… ma anche grazie per la tua energia e leggerezza!”
Un giusto equilibrio di riflessioni profonde, di senso e ironia.”
Che dire: grazie. Mi hai regalato uno spettacolo che ti rimane addosso!”
È stata una performance da togliere il fiato. E quando, al termine, l'ho recuperato, avevo solo voglia di piangere. Insomma, è stata un'emozione.”
                                                                                           Liberi pensieri lasciati dal pubblico al termine dello spettacolo.

Bruciateli tutti
 

Bruciateli tutti
di e con
Antonio Brugnano

 
Disegno luci
Alessandro Bigatti
 
Voice Over
Elisa Rossetti
Carlo Zerulo

Tecnica spettacolo:
Narrazione.

Durata dello spettacolo: 
75 minuti circa.

Età consigliata: 
Adatto ad un pubblico 
a partire dai 16 anni.

Luoghi di rappresentazione:
Lo spettacolo può essere rappresentato
in spazi teatrali e non teatrali oscurabili e protetti .

Spazio scenico 
(Mis. minime):
Larghezza 6 m.
Profondità 6 m.

Illuminazione:
Disponibile pianta luci normale e ridotta.
 
 
Il 14 Aprile 2008,
mi trovavo insieme ad alcuni amici e colleghi a replicare uno spettacolo in cui credevamo molto. Il titolo era “Di buona Costituzione!” ed era nato tre anni prima dalla richiesta specifica di una insegnante di Diritto che chiedeva il supporto del Teatro per sottolineare il valore della nostra Carta Costituzionale.
Quel giorno lo spettacolo, tenutosi nell'aula magna di una scuola della periferia milanese, continuò con un dibattito dai toni accesi sul tema delle migrazioni verso l'Italia, che si chiuse con la frase di uno studente, fattosi portavoce del gruppetto d'appartenenza, che urlò con convinzione “Bruciateli tutti!”.
Quello stesso giorno si concludeva lo spoglio dei voti per l'elezione del nuovo Governo, intuimmo senza difficoltà chi potesse aver vinto la tornata elettorale.
Il vento nero che aveva appena inziato a soffiare sull'Europa aveva raggiunto anche l'Italia e qualcuno era pronto a cavalcarlo.
Questo spettacolo racconta come negli ultimi anni la “costruzione del nemico” sia servita a rafforzare quella politica priva di scrupoli e indifferente al dolore altrui che in un momento di difficoltà del Paese non ha avuto problemi a trovare i propri sostenitori alimentando vecchie e nuove forme di razzismo.
Gli strumenti principali sono stati la “parola” e i nuovi mezzi per diffonderla.
Per mostrare come questa deriva populista sia pericolosa si ricorderanno i casi eclatanti del Rwanda del 1994 e del Myanmar del 2017 per poi tornare a noi e fare i conti con le nostre vittime, centinaia di sconosciute vittime causate dall'odio immotivato fomentato da chi irresponsabilmente vuol dare un volto al nemico.
                                    
                                                                                                                              Antonio Brugnano

 

Trailer 

Bruciateli tutti

Disponibile su richiesta ripresa completa spettacolo
 

Scheda tecnica 
Disponibile su richiesta anche scheda ridotta e pianta luci.
 

Scheda didattica
Disponibile su richiesta l'elenco delle fonti dello spettacolo.
 


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